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Quando si parla di privacy in azienda, non bisogna pensare solo a documenti complessi o banche dati digitali. A volte, le violazioni nascono da gesti semplici e quotidiani, come l’affissione dei turni di lavoro in bacheca.
Il recente provvedimento n. 363/2025 del Garante Privacy lo dimostra chiaramente: un’azienda è stata sanzionata per aver diffuso pubblicamente i motivi delle assenze dei propri dipendenti, rendendo visibili dati sensibili come malattia, infortunio o permessi sindacali.
In questo articolo analizziamo cosa ha stabilito il Garante, quali rischi corrono le imprese e come tutelarsi per evitare errori che possono costare caro.
Il 23 giugno 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un provvedimento destinato a fare scuola: la sanzione Garante Privacy assenze lavoro ha colpito una società di trasporti con una multa da 10.000 euro.
Il motivo? I turni dei dipendenti venivano affissi nelle bacheche aziendali e inviati via email con indicazioni precise sui motivi delle assenze:
Queste informazioni erano accessibili a tutto il personale, creando una diffusione indebita di dati personali sensibili, vietata dal Regolamento europeo (GDPR).

Il datore di lavoro può trattare i dati personali dei dipendenti, anche quelli particolari (art. 9 GDPR), solo se:
In questo caso, la società ha confuso il principio di trasparenza con una presunta esigenza organizzativa: comunicare ai colleghi non solo l’assenza, ma anche la ragione.
Secondo il Garante, però, questa prassi era superflua e lesiva, perché i colleghi non hanno alcun titolo per conoscere dati relativi alla salute o all’appartenenza sindacale.
Il risultato: una comunicazione illecita di dati sensibili.
Il provvedimento n. 363/2025 è un segnale chiaro:
Le aziende rischiano:
Per i lavoratori, invece, il provvedimento conferma un principio essenziale: i dati sulla salute e sull’appartenenza sindacale sono inviolabili.

Uno studio legale che affianca le imprese non può che sottolineare alcuni punti chiave per evitare errori simili:
I dipendenti non devono rassegnarsi a vedere diffusi i propri dati sensibili.
Se ti accorgi che la tua azienda comunica pubblicamente i motivi delle assenze, hai diritto a chiedere la correzione immediata della prassi e, se necessario, a tutelarti legalmente.
La sanzione Garante Privacy assenze lavoro insegna che la protezione dei dati non è un tecnicismo per addetti ai lavori, ma una questione di diritti fondamentali.
Per le aziende significa adottare procedure più attente; per i lavoratori significa avere la certezza che la propria dignità venga rispettata.
Come studio legale, possiamo supportarti in due direzioni:
Contattaci per una consulenza: conoscere la normativa oggi significa evitare problemi domani.
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