Invalidità civile per depressione: è possibile

Depressione

Share:

Il disturbo depressivo (o depressione) è un grave, e molto comune, disturbo mentale.

Può affliggere chiunque e comporta effetti devastanti sulla qualità della vita, interferendo con le relazioni personali, la sfera familiare e l’attività lavorativa. Proprio per questo, è essenziale che le persone affette dalla patologia ricevano il giusto supporto, anche attraverso strumenti di tutela come l’invalidità civile.

Gli effetti invalidanti della depressione

Durante un episodio depressivo, l’individuo sperimenta un umore depresso e sentimenti di tristezza, irritabilità e vuoto.

Altri sintomi comuni sono:

  • scarsa concentrazione;
  • sentimenti di colpa eccessiva o bassa autostima;
  • disperazione riguardo al futuro;
  • disturbi del sonno;
  • cambiamenti nell’appetito o nel peso;
  • sensazione di estrema stanchezza o mancanza di energia.

Ma il disturbo depressivo non è confinato alla mente: è altamente somatizzato.

A lungo termine, è quindi una condizione che comporta l’aumento di rischio per malattie cardiovascolari, diabete e obesità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si tratta di una delle principali cause di disabilità a livello globale, con oltre 264 milioni di persone colpite.

Depressione e invalidità civile: le percentuali riconosciute

La depressione rientra tra le patologie invalidanti elencate nella tabella ministeriale del 5 febbraio 1992.

Il riconoscimento dell’invalidità civile per depressione dipende dalla gravità dei sintomi e dal grado di compromissione della vita quotidiana.

  • Le forme gravi possono dar luogo a una percentuale di invalidità fino all’80%, permettendo l’accesso all’assegno mensile previsto dalla legge 118/1971.
  • Le forme lievi o moderate possono portare al riconoscimento del 50% di invalidità, utile per entrare nelle categorie protette e facilitare l’inserimento lavorativo.

Il riconoscimento dello stato di handicap

Oltre all’invalidità civile, le persone con depressione possono richiedere il riconoscimento dello stato di handicap ai sensi della legge 104/1992.

Se il grado è grave (art. 3 comma 3), si ha diritto a benefici lavorativi e fiscali, come:

  • permessi retribuiti mensili;
  • congedo straordinario biennale;
  • detrazioni fiscali e agevolazioni per l’assistenza;
  • programmi di reinserimento e formazione professionale.

Conclusioni

Riconoscere la depressione come malattia invalidante significa accedere a diritti concreti. Se sospetti di avere una forma grave di depressione, non aspettare: tutelati e accedi agli strumenti che possono aiutarti a migliorare la tua vita.

Contattaci

È fondamentale rivolgersi a uno studio legale specializzato per avviare la procedura di riconoscimento dell’invalidità civile o dello stato di handicap, e ottenere i benefici previsti dalla legge.

Se vuoi leggere ulteriori nostri articoli li trovi qui

SHARE

Logo Studio Legale Rosetta

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Studio Legale Rosetta Chat
Invia su WhatsApp

Per le imprese

Per i privati

Per le no profit

Per avvocati e consulenti del lavoro

Per i pratonati

Per l'organizzazione di convegni o eventi formativi

Servizi e Collaborazioni

Iscriviti alla nostra newsletter

per rimanere sempre aggiornato su casi e tematiche