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Al lavoro senza Green Pass. Cosa si rischia?

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In Gazzetta ufficiale l’obbligo di green pass per i lavoratori del settore pubblico e del settore privato.

Ma quali sono le conseguenze per chi è sprovvisto di Green Pass? Anticipiamo che non si può essere licenziati, ma le conseguenze possono comunque essere significative tanto per i lavoratori quanto per i datori di lavoro.

In breve

In questo articolo di indicano le conseguenze per i lavoratori ed i datori di lavoro sprovvisti di Green Pass.

Indice

Quali sono i lavoratori tenuti all’obbligo di Green Pass.

Dal 15 ottobre 2021 e sino al 31 dicembre 2021, l’obbligo del certificato verde sarà obbligatoria per chiunque svolge attività nel settore pubblico (interessato anche il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale) e nel settore privato (dalle fabbriche agli uffici e negli studi professionali). 

L’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, formativa o di volontariato presso le pubbliche amministrazioni o presso i luoghi di lavoro privato.

Sono inclusi anche gli autonomi ed i lavoratori domestici (badanti, colf e baby sitter). L’espressione “chiunque svolga attività lavorativa” nel settore privato conferma dunque che, oltre alla colf, ad. es. anche l’idraulico, per effettuare un intervento in casa, dovrà esibire il Green Pass.

Tamponi a prezzi calmierati

Si prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute e che dovrebbero dunque essere maggiormente calmierati. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Per accedere nei Tribunali serve il Green Pass?

Per l’accesso agli uffici giudiziari, il personale amministrativo e i magistrati dovranno possedere ed esibire il Green Pass. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad Avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

Pertanto, se un Avvocato potrà entrare in un’aula di Tribunale senza Green Pass, non potrà invece accedere allo studio legale dove lavora senza esibire la certificazione verde.

Come si effettuano i controlli del Green Pass?

I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi o anche a campione. I datori di lavoro dovranno dunque:

  1. Individuare formalmente i soggetti incaricati dell’accertamento del Green Pass;
  2. Individuare formalmente i soggetti incaricati alla contestazione delle eventuali violazioni. 

Si prevede dunque che i datori di lavoro dovranno entro il 15 ottobre 2021 definire le modalità per le verifiche. Per effettuare la scansione del Green Pass si potrà utilizzare l’app messa a disposizione dal Ministero della Saluta, denominata “VerificaC19”, per Android ed Apple, già in uso nei ristoranti. Nel settore pubblico si attenderanno delle apposite linee guida.

Quali sono le sanzioni derivanti dal mancato possesso del Green Pass?

Le sanzioni riguardano sia i lavoratori sia i datori di lavoro. Per i datori di lavoro che manchino di controllare il Green Pass sono previste sanzioni da 400 a 1.000 euro. Le sanzioni sono invece maggiori per i lavoratori trovati in un luogo di lavoro senza il Green Pass: la sanzione parte da un minimo di € 600 ed arriva a 1.500 euro.  

Inoltre, nel settore privato, il lavoratore che privo di Green Pass sarà sospeso e resterà privo di stipendio sin dal primo giorno e fino a quando non presenti il certificato verde o comunque fino al 31 dicembre 2021. Nessuna sanzione disciplinare è invece prevista o ipotesi di licenziamento.

Conclusioni

Chiariti gli aspetti noti relativi al Green Pass, resta il dubbio sul tipo di sanzione disciplinare da riconoscersi in caso di Green Pass falso o, comunque, di accesso al luogo di lavoro eludendo i controlli sul Green Pass. Stante la rilevanza anche penale di una tale condotta, non si può oggi escludere possibili licenziamenti.
Diversamente chi comunica di non avere il Green Pass non rischierà il licenziamento ma si vedrà comunque privato della possibilità di lavorare e di ricevere la propria retribuzione o qualsiasi altro emolumento. 

Vuoi parlare con un esperto? Vuoi far valutare il tuo caso o avere maggiori informazioni? Scrivici qui

Nota bene

Il presente articolo ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale sulle ultime novità normative e giurisprudenziali relative ai temi trattatati dallo Studio Legale. 
Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutiva di una specifica consulenza legale. 

Photo by Claudio Schwarz on Unsplash

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