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Se chiedo di svolgere ore di straordinario, il datore è obbligato ad autorizzarle?

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Se un lavoratore ha necessità di arrotondare lo stipendio può chiedere di svolgere ore di lavoro straordinario?
E il datore di lavoro è obbligato a concedere ore di straordinario?

Per rispondere a questi interrogativi dobbiamo, anzitutto, capire cosa si intende per lavoro straordinario.

Punti Salienti

Il lavoro straordinario

Per lavoro straordinario si intende la prestazione lavorativa resa oltre le 40 ore settimanali, o il diverso numero di ore stabilito dalla contrattazione collettiva.

Ciò significa che, se il CCNL applicato dal datore di lavoro non prevede diversamente, dopo le 40 ore di lavoro settimanali, il dipendente svolgerà ore di straordinario.

Mediamente non è possibile svolgere più di 8 ore a settimana di lavoro straordinario, per un totale di 48 ore di lavoro.

In ogni caso, non è possibile svolgere più di 250 ore di straordinario in un anno.

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Ma il lavoratore è obbligato a prestare ore di lavoro straordinario?

Anzitutto va ricordato che il ricorso al lavoro straordinario deve essere contenuto e, comunque, può essere richiesto dal datore di lavoro solo in specifiche circostanze.

Queste circostanze possono essere stabilite nei contratti collettivi (nazionali, territoriali e aziendali).
Se il CCNL non prevede nulla, è necessario l’accordo tra datore e lavoratore, fermo comunque il limite massimo delle 250 ore annue.

Tuttavia, il ricorso al lavoro straordinario è sempre ammesso, anche in deroga al limite legale delle 250 ore:

    • a) in caso di eccezionali esigenze tecnico-produttive e di impossibilità di fronteggiarle attraverso l’assunzione di altri lavoratori;
    • b) in caso di forza maggiore o casi in cui la mancata esecuzione di prestazioni di lavoro straordinario possa dare luogo a un pencolo grave e immediato ovvero a un danno alle persone o alla produzione;
    • c) per eventi particolari, come mostre, fiere e manifestazioni collegate alla attività produttiva, nonché allestimento di prototipi, modelli o simili, predisposti per le stesse, preventivamente comunicati agli uffici competenti e in tempo utile alle rappresentanze sindacali aziendali.

    In queste circostanze il lavoratore non può rifiutare di svolgere ore di lavoro straordinario, salvo il caso in cui vi siano comprovati e giustificati motivi di rilevante gravità.

    E il datore a cui sono richieste ore di straordinario, può non concederle?

    Il datore di lavoro deve garantire al dipendente solamente lo svolgimento delle ore previste nella lettera di assunzione.

    Di conseguenza, le ore di lavoro eccedenti quelle previste dal contratto, ossia le ore di straordinario, non sono mai un obbligo per il datore di lavoro.

    In conclusione

    Il dipendente che voglia arrotondare il proprio stipendio potrà sempre richiedere al datore di lavoro di svolgere ore di straordinario.

    Tuttavia, il datore di lavoro è obbligato a garantire al dipendente solamente le ore di lavoro ordinario, e potrà quindi non concedere ore di straordinario al dipendente.

    Diversamente, nel caso in cui il datore di lavoro richieda di svolgere ore di straordinario nei casi previsti dal CCNL – o in quelli espressamente previsti dalla legge – il dipendente potrà rifiutarsi solo per giustificate e comprovare ragioni.

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    Il presente articolo ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale sulle ultime novità normative e giurisprudenziali relative ai temi trattatati dallo Studio Legale. 
    Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutiva di una specifica consulenza legale. 

    Photo by Álvaro Bernal on Unsplash

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