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La Legge 106/2025 introduce importanti novità per i lavoratori affetti da patologie gravi, malattie croniche o rare, e per i genitori che assistono figli in condizioni di disabilità o fragilità.
Si tratta di un ampliamento delle tutele già previste dalla storica Legge 104/1992, con l’obiettivo dichiarato di costruire un sistema di previdenza più inclusivo.
Nonostante i passi avanti, non mancano criticità e limiti pratici, che potrebbero ridurre l’efficacia delle misure introdotte.
La principale novità della Legge 106/2025 è l’introduzione di un congedo non retribuito fino a 24 mesi, utilizzabile anche in modo frazionato.
A partire da agosto 2025 possono farne richiesta i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che:
Durante il periodo di congedo:
È però possibile riscattare il periodo ai fini pensionistici con contribuzione volontaria.
Al rientro, il lavoratore può chiedere di lavorare in modalità agile (smart working):
la legge gli riconosce una corsia preferenziale rispetto agli altri dipendenti, purché il lavoro sia compatibile con tale modalità.
Per i lavoratori autonomi è prevista la possibilità di sospendere incarichi continuativi fino a 300 giorni.

L’art. 2 della Legge 106/2025 introduce, dal 1° gennaio 2026, un nuovo diritto:
10 ore annue di permessi retribuiti (con copertura contributiva INPS) per visite, esami o cure mediche frequenti.
I permessi saranno retribuiti dal datore di lavoro secondo le regole già previste per l’assenza per malattia.
Le nuove misure si aggiungono a quelle già esistenti, in particolare al congedo per cure (D.Lgs. 119/2011).
Questo strumento consente ai lavoratori con una capacità lavorativa ridotta di oltre il 50% di assentarsi fino a 30 giorni l’anno, anche frazionati, per cure necessarie e non differibili.

Nonostante l’intento di ampliare le tutele, la legge presenta alcune criticità:
La Legge 106/2025 rappresenta un passo in avanti verso una maggiore tutela di lavoratori fragili e caregiver, ma non risolve molte delle difficoltà concrete che queste persone affrontano quotidianamente.
Le novità introdotte vanno lette insieme alle tutele già previste dalla Legge 104 e dalla normativa sul congedo per cure.
La realtà, però, è che ogni caso è diverso:
Per questo è fondamentale valutare attentamente la propria posizione. Possiamo assisterti per:
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